[7, 25] Gli
Ebrei, gli anziani e i sacerdoti compresero allora il grande male fatto a se
stessi e cominciarono a lamentarsi battendosi il petto e a dire: - Guai ai
nostri peccati! Il giudizio e la fine di Gerusalemme sono ormai vicini - [26]
Io ed i miei amici eravamo nella tristezza e, con l'animo ferito, ci
nascondevamo: eravamo, infatti, ricercati da loro come malfattori e come coloro
che volevano incendiare il tempio. [27] A motivo di tutte queste cose,
digiunavamo e sedevamo lamentandoci e piangendo notte e giorno, fino al sabato.